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L'oratorio
o chiesa del Carminello fu fondato presso Porta
S.Agata, dalla Compagnia della Madonna del Carmine,
una confraternita fondata nel 1586. Tra la fine
del 1600 e gli inizi del 1700 ebbe la sua pregevole
decorazione a stucco, probabilmente dovuta a Giuseppe
e Procopio Serpotta. Nel 1915 la Confraternita
di Maria SS. del Rosario ha preso possesso della
chiesa, e, dopo restauri e consolidamenti, essa,
inutilizzata per anni, è stata restituita
al culto. La chiesa ha la forma di un rettangolo,
con il portone d'ingresso su un lato corto. L'unica
navata è preceduta da un antioratorio ed
è seguita da un presbiterio al quale si
accede tramite un arco monumentale. Le pareti
laterali, senza colonne o lesene, sono interamente
ricoperte da decorazioni in stucco, come anche
la controfacciata. Al di sopra dell'antioratorio
vi è un coro. Nel pavimento davanti al
portone c'è una botola che porta alla cripta.
Tutti gli spazi all'interno della chiesa sono
decorati con rilievi in stucco, tranne la volta,
semplicemente dipinta dello stesso colore bianco
tipico di tutto l'interno. Si segnalano i tondi
prospettici nella controfacciata che raffigurano
la Natività e la Fuga in Egitto, ma anche
le allegorie della Mansuetudine e della Compassione
sopra la porta principale, ora chiusa. Le analoghe
Castità e Provvidenza sono ai lati del
presbiterio. Al di sotto della chiesa vi è
una cripta alla quale si accede tramite una botola,
delle scale e un corridoio. Essa è costituita
da tre ambienti: una stanza per preparare i corpi
dei confratelli defunti, il sottostante colatoio,
una stanza con 32 loculi per le sepolture. Da
notare le decorazioni in pittura sul soffitto
(stemma della Confraternita), intorno ai loculi
e nel corridoio.
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