|
|
|
| PALERMO
CAPITALE NORMANNA (1072 - 1195) |
| |
Il
5 Maggio 1072 Palermo fu conquistata dalle truppe
guidate da Roberto il Guiscardo; con la dominazione
normanna per la Sicilia, ebbe inizio un periodo
di grande sviluppo economico e culturale, che
segnò il ritorno alla sfera d'influenza
latina. Nel 1130 Ruggero, nipote del conquistatore
dell'isola e figlio del gran conte Ruggero, si
fece incoronare primo re di Sicilia; a lui seguirono
Guglielmo I e Guglielmo II. I Normanni erano barbari
di stirpe germanica, navigatori e pirati che nel
911 avevano ottenuto dal re di Francia, Carlo
il Semplice, il territorio che da loro prese il
nome di Normandia, ove si convertirono al cristianesimo
e adottarono la lingua latina e le istituzioni
feudali. I Normanni non erano abbastanza forti
né numericamente né culturalmente
per poter imporre il loro modo di vivere e di
pensare. Capirono di essere una minoranza venuta
a contatto con civiltà assai evolute e,
lungi dal tentativo di sopraffarle, si aprirono
al rapporto e all'integrazione con esse, con grande
intelligenza ed oculatezza politica. La Sicilia
dell'XI - XII secolo, vede perciò la collaborazione
dei migliori elementi (greci, musulmani ed occidentali)
nell'organizzazione politica, nell'arte e nella
scienza. Furono anni di grande splendore per la
città, capitale di uno stato autonomo e
sede regia. La sfera d'influenza culturale ed
i rapporti economici si estendevano a tutto il
bacino del Mediterraneo ed in particolare agli
stati nord-africani. E' proprio dal mondo islamico,
e dalla permanenza nell'isola di tecnici ed artigiani
musulmani, che derivano le tendenze artistiche
ed i sistemi costruttivi a cui si ispirarono le
architetture di quell'epoca. Queste furono quasi
sempre commissionate dal potere regio e fecero
di Palermo una città illustre e magnifica,
decantata dai viaggiatori e geografi dell'epoca
per la sua posizione e per le sue splendide architetture.
I re normanni utilizzarono per i propri edifici
i sistemi costruttivi di influenza islamica già
conosciuti nell'Isola, sfruttando la padronanza
tecnica delle maestranze musulmane, adottando
nel contempo gli usi propri di quella cultura,
almeno in campo architettonico ed artistico. Dall'adattamento
delle tecniche delle maestranze musulmane alle
esigenze dei re cristiani, nacque un connubio
di indubbia rilevanza ed uno stile, elaborato
in terra di Sicilia, ispirato alle conoscenze
tecniche ed agli aspetti estetici della cultura
islamica, ma profondamente autonomo nelle sue
espressioni, che è noto con l'ambiguo termine
di arte arabo- normanna.
Dominazione
normanna in Sicilia:
• Ruggero I - gran conte di Sicilia (
1072-1101)
• Ruggero II - re di Puglia e di Sicilia
(1101-1154)
• Guglielmo I il Malo (1154-1166)
• Guglielmo II il Buono (1166-1189)
Si devono a Ruggero II la trasformazione dell'antico
palazzo degli Emiri (El Kassar) - Palazzo Reale,
la chiesa della Martorana, quella di San Giovanni
degli Eremiti, il Ponte dell'Ammiraglio, il
Duomo di Cefalù, il Duomo di Messina.
A Guglielmo II si devono in Palermo le seguenti
chiese: il Duomo, la Zisa, la Cuba, la Chiesa
di S. Spirito e quella di San Cataldo.
|
|
|
|
|